articolo del 05/10/2013 di Tania Sabatino
NAPOLI – Si concluderà domani, domenica 6 ottobre 2013 con un orario di visita che va dalle 10,30 alle 13,30 la mostra-concorso di Arte Espressiva “Operazione San Gennaro Art”. La location è l’Appartamento storico del Domenichino in via Duomo 149, a Napoli. Non c’è due senza tre e dopo il successo delle prime due edizioni anche questa, la terza, ha riservato tante sorprese, pezzi unici frutto dalla creatività e del lavoro artigiano, ed un’ottima affluenza di pubblico: appassionati o semplici curiosi.
L’esposizione torna per il terzo anno grazie alla tenacia del Club UNESCO Napoli, presieduto da Fortunato Danise e dell’Associazione Spazio Venexiart, presieduta da Lucia Vecchiarelli, in collaborazione con la Deputazione del Tesoro di San Gennaro e il Museo del Tesoro di San Gennaro. La mostra-concorso vuole essere un omaggio alla città, e alla storia partenopea, i cui episodi sono interpretati dagli artisti, ognuno in base alla sua specifica tecnica e peculiare sensibilità artistica, attraverso la realizzazione di opere che raffigurano il “Santo Patrono di Napoli San Gennaro e il suo mondo”. In tassello del percorso di“educazione permanente”, che è alla base della pace e del rispetto dei diritti umani e che passa attraverso l’acquisizione e la valorizzazione delle conoscenze storico-artistiche. Gli artisti in mostra sono: Franca Ambrosio, Art Manjù, Annamaria Balzano, Manuela Belfiore, Antonio Bibbò, Marilisa Borsacchi, Menotti Cattaneo, Antonio D’Abbrunzo, Fortunato Danise, Domenico Di Cienzo, Sergio Diodato, Nunzia Esposito, Mario Gianquitto, Salvatore Iodice, Elisa Lanna, Pasquale Manzo, Mavalù, Angelo Mazzella Di Bosco, Mimmo Piscopo, Francesco Porzio, Massimo Puerio, Lucia Vecchiarelli, Ena Villani. Nella giornata inaugurale è stato presentato il libro di fotografia “Il Teorema dello Scaffale” di Rotili – De Simone – Liberti.
“Il tema della mostra – spiega Elisa Lanna, tra gli artisti partecipanti – mi ha ispirato, in maniera molto forte, la realizzazione di una teca di San Gennaro che cerca di fermare, compiendo il miracolo, la lava del Vesuvio. Rappresentando il miracolo avvenuto anni addietro, ho voluto rappresentare con l’eruzione i nostri problemi di oggi. Problemi talmente grandi e, a mio parere insolubili, da dover invocare solo un miracolo”. Questa creazione il cui titolo è “Agitare prima dell’uso” è realizzata con scarti di alluminio delle lattine, plastica delle bottiglie e di parti di packaging di contenitori alimentari. Anche l’espositore nasce dal riciclo di una vecchia gruccia. Il titolo vuole sottolineare la volontà ad invocare il miracolo (dunque la richiesta di agitare prima di usarlo come si agita la teca di San Gennaro per dimostrare al popolo che il miracolo, lo scioglimento del sangue è avvenuto), appesi (non a caso la gruccia) all’ultima speranza.
Tutti i gioielli di Elisa Lanna sono realizzati con materiali riciclati, secondo un’ottica ecocompatibile ed ecosostenibile. Scatolette di latta della carne, lavorate a sbalzo ed a rilievo con il bulino ed in alcuni casi modellate con la foratrice ,diventano, ad esempio, un braciere che sprigiona lingue di fuoco o una rappresentazione-denuncia della martoriata terra dei fuochi. Le creazioni sono realizzate utilizzando colori atossici privi di solventi chimici e molte sono impreziosite grazie all’utilizzo di microperle di vetro annegate proprio nel colore (quelle che si usano nella nail art) o con linguette di lattine che diventano simpatici ed originali pendenti. Elisa utilizza sempre materiali semplici e facilmente reperibili, come ad esempio la spirale di un block notes, che grazie alla sua arte, diventano bracciali e collane o altri gioielli di classe.
